Bissuola

Fa resistenza, si attacca alla portiera e sferra schiaffi agli agenti: arrestata

È successo mercoledì verso le 17. Una trentenne dell'est Europa voleva impedire che portassero via il compagno ed è andata in escandescenze scagliandosi contro la polizia locale. Colpito anche un carabiniere. Il giudice ha convalidato l'arresto

Polizia locale di Venezia, unità cinofile: foto di archivio

Un uomo denunciato, una donna arrestata per resistenza. È successo mercoledì verso le 17 al parco Albanese. I due, entrambi sui trent'anni e di origini est europee, sono stati controllati da una pattuglia del Nucleo operativo e cinofilo della polizia locale di Venezia in servizio antidroga, che ha poi deciso di condurre in centrale l'uomo per l'identificazione e la denuncia. Prima che gli agenti lo facessero entrare in macchina la donna che era con lui è andata in escandescenze, attaccandosi con le mani alla portiera della macchina della polizia per impedire che partisse, fino a sferrare schiaffi e botte agli agenti, che poi sono stati raggiunti anche dai carabinieri. Nella concitazione anche un militare dell'Arma è stato colpito, prima che riuscissero a bloccare la donna e ad arrestarla per resistenza.

Portata in cella di sicurezza la trentenne ha atteso la mattina di giovedì quando è comparsa davanti al giudice Enrico Ciampaglia che ha convalidato la misura, fissando l'udienza ad aprile e disponendo il divieto di dimora sul territorio. La donna, che non potrà comunque più raggiungere l'uomo che non voleva venisse portato via, visto l'allontanamento, è tornata a piede libero perché avrebbe detto al giudice di essere in stato di gravidanza. Per questo sono stati decisi ulteriori approfondimenti.

La vicenda capita proprio nei giorni in cui il segretario regionale del Partito Democratico, Andrea Martella, ha rivolto un'interrogazione al governo sul degrado dell'area della stazione di Mestre, del quartiere Piave e delle aree limitrofe. Martella ha chiesto un "progetto pilota", puntando anche sulle politiche sociali, di integrazione e di contrasto alle marginalità. «Ho posto tre questioni: a) il potenziamento e un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine che esercitano il controllo del territorio; b) il rafforzamento dei servizi per l’assistenza e il recupero sociale dei soggetti in condizioni di fragilità; c) una politica di rigenerazione urbana e di recupero del patrimonio abitativo e di sostegno alle attività economiche e commerciali e attività culturali e ricreative». 

La risposta è arrivata dal sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco. «Le misure sono state approfondite nel corso di diverse riunioni del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) e sono divise un due aree - ha scritto - progressivo aumento di servizi di prevenzione e controllo; attivazione di misure nel quadro delle politiche sociali adottate dal Comune di Venezia. Questo piano sta dando buoni frutti in quanto a un esame svolto di recente è emersa una complessiva riduzione del numero di interventi. Si valuteranno eventuali altre misure se dovesse essere necessario».


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